Queste rimozioni sono il risultato di notevoli sforzi intrapresi dagli Stati Parte, con il supporto dell’UNESCO, per ridurre significativamente le minacce a cui sono esposti questi siti.
Negli ultimi anni, l’UNESCO ha compiuto sforzi considerevoli e mirati per sostenere i suoi Stati membri africani. Dal 2021, anche tre siti situati nella Repubblica Democratica del Congo, in Uganda e in Senegal sono stati rimossi dalla Lista del Patrimonio Mondiale in Pericolo.











