Carlos Lopes, ottavo Segretario Esecutivo della Commissione Economica per l’Africa, ha aperto la sua conferenza con una confessione profondamente personale e politica. “L’Africa”, ha affermato, “è stata a lungo considerata un problema da risolvere”. Impantanato nei deficit, gravato dall’eredità del colonialismo e troppo spesso ignorato nei processi decisionali internazionali, il continente sta affrontando una crisi della sua narrazione.
Ma il messaggio di Lopes è stato chiaro: non si tratta di adeguarsi agli standard degli altri, ma di cambiare il sistema che li definisce. Al centro di questa trasformazione ci sono i giovani che si rifiutano di aspettare il permesso per innovare.
La più grande ricchezza dell’Africa non si trova sottoterra; risiede nella sua gente. Mentre la narrazione globale diventa sempre più negativa, una nuova generazione sta rimodellando l’Africa dall’interno.











