Con il supporto dell’UNESCO, dell’UNOPS, della Banca Mondiale e di partner locali, la stazione trasmette 24 ore su 24, 7 giorni su 7, nelle lingue locali, fornendo informazioni essenziali sull’adattamento ai cambiamenti climatici, sugli allarmi precoci e sull’agricoltura sostenibile.
Quando il ciclone Idai devastò Chimanimani e gran parte dello Zimbabwe orientale nel marzo 2019, lasciò una scia di distruzione che mise a nudo la profonda vulnerabilità della regione ai cambiamenti climatici, uccidendo 634 persone, colpendone oltre 270.000 e danneggiando infrastrutture per milioni di dollari.
In seguito a questo disastro, nel 2022 è stata fondata Chimanimani FM, una stazione radiofonica comunitaria, nell’ambito del progetto di recupero post-ciclone Idai dello Zimbabwe, finanziato dalla Banca Mondiale, con il supporto di membri della comunità, della società civile e partner internazionali, tra cui UNESCO e UNOPS.











