Per procedere verso una migliore rappresentazione dell’Africa, il Comitato ha adottato la prima Strategia per il Patrimonio Mondiale in Africa. La strategia definisce obiettivi e azioni concreti all’orizzonte del 2029 per proteggere e promuovere meglio il patrimonio africano: tra questi figurano la formazione di esperti, l’assistenza finanziaria e tecnica per la protezione dei siti del patrimonio, nonché il supporto nella preparazione dei dossier per la candidatura al Patrimonio Mondiale.
Verso una Lista più equilibrata e inclusiva
Con 5 nuove iscrizioni di siti provenienti da paesi africani durante questa sessione del Comitato, è stato raggiunto il traguardo simbolico di 100 siti africani iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale.
Questa svolta include l’iscrizione dei primi due siti del Ruanda, il “Parco Nazionale di Nyungwe” e i “Siti commemorativi del genocidio: Nyamata, Murambi, Gisozi e Bisesero”. Queste iscrizioni fanno seguito ad anni di sostegno da parte dell’UNESCO e dei suoi partner al Ruanda per presentare le sue candidature.
Contribuire a rimuovere i siti dall’elenco dei siti in pericolo
Se da un lato il patrimonio africano è sottorappresentato nella Lista del Patrimonio Mondiale, dall’altro è sovrarappresentato nella Lista del Patrimonio Mondiale in pericolo. L’UNESCO sta lavorando con gli Stati parte africani per salvare i siti interessati.
Questo approccio ha avuto successo quest’anno per il sito delle Tombe dei Re Buganda a Kasubi (Uganda). Il sito è stato devastato nel 2010 da un violento incendio che ha comportato la sua iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale in Pericolo. Attraverso un piano attuato dalle autorità ugandesi e dalle comunità locali, in stretta collaborazione con l’UNESCO e il sostegno finanziario di Giappone, Norvegia, Fondo di emergenza per il patrimonio dell’UNESCO e Fondo per il patrimonio mondiale africano, il sito è stato riabilitato ed è tornato allo stato desiderato di Conservazione. Il suo programma di riabilitazione e ricostruzione è stato completato nell’estate del 2023 e ha portato ufficialmente alla sua rimozione dalla Lista del Patrimonio Mondiale in Pericolo da parte del Comitato il 12 settembre 2023.
Questa decisione rappresenta un nuovo passo per raggiungere l’obiettivo entro il 2029 di rimuovere la metà dei siti africani attualmente presenti nella Lista del Patrimonio Mondiale in Pericolo.
Una nuova generazione di giovani professionisti africani
L’Africa ha la popolazione più giovane del mondo, con il 70% dell’Africa sub-sahariana sotto i 30 anni. Un numero così elevato di giovani rappresenta un’opportunità per la crescita del continente. L’UNESCO è impegnata a sostenere le opportunità professionali nel campo del patrimonio.
Il programma di tutoraggio per professionisti del patrimonio africano crea opportunità per i professionisti africani di migliorare le proprie competenze nel campo del patrimonio naturale e/o culturale. Avviato nel 2021, guidato dall’UNESCO in collaborazione con il Fondo per il Patrimonio Mondiale Africano, ICCROM, ICOMOS e IUCN, ha già formato 40 professionisti (20 donne e 20 uomini).
Fonte: Unesco.org











