Questo è il principale risultato del Rapporto UNESCO 2026 sul Monitoraggio Globale dell’Istruzione (GEM), il documento di riferimento mondiale sullo stato dell’istruzione. Un bambino su sei in età scolare nel mondo è escluso dall’istruzione e solo due studenti su tre completano la scuola secondaria. Tuttavia, molti paesi stanno compiendo progressi significativi, il che sottolinea l’importanza del contesto nazionale nella definizione degli obiettivi e nella progettazione delle politiche.
Il Rapporto UNESCO GEM 2026 mostra che i progressi nel garantire la frequenza scolastica dei bambini hanno subito un rallentamento in quasi tutte le regioni dal 2015, con una forte decelerazione nell’Africa subsahariana, principalmente a causa della crescita demografica. Diverse crisi, tra cui i conflitti, hanno inoltre ostacolato i progressi. Oltre un bambino su sei vive in aree colpite da conflitti, il che rappresenta milioni di bambini in più fuori dalla scuola rispetto a quelli rilevati dalle statistiche.
Questa realtà è particolarmente urgente oggi in Medio Oriente, dove le continue tensioni regionali hanno costretto molte scuole a chiudere, lasciando milioni di bambini fuori dalle aule e a maggior rischio di rimanere indietro.
Nonostante le difficoltà, il Rapporto GEM 2026 documenta significativi progressi nell’istruzione globale negli ultimi anni.
Alcuni paesi hanno ridotto i tassi di abbandono scolastico di almeno l’80% dal 2000, come il Madagascar e il Togo tra i bambini, il Marocco e il Vietnam tra gli adolescenti, e la Georgia e la Turchia tra i giovani. Nello stesso periodo, la Costa d’Avorio ha dimezzato i tassi di abbandono scolastico in tutte e tre le fasce d’età.











