Convocato dall’African Editors Forum (TAEF) sul tema “Riconquistare il valore, ricostruire la fiducia, ridefinire la sostenibilità”, il congresso ha affrontato la pressione senza precedenti esercitata dal dominio delle piattaforme, dalla fragilità dei modelli di business e dalla rapida evoluzione della repressione digitale.
Attraverso il suo programma Social Media 4 Peace, l’UNESCO ha guidato una sessione di esperti sull’integrità dell’informazione, la governance delle piattaforme e la regolamentazione dei media. Le discussioni si sono concentrate sui meccanismi di autoregolamentazione e coregolamentazione che proteggano l’integrità dell’informazione senza compromettere la libertà di espressione. Le sessioni hanno inoltre sottolineato l’importanza dell’alfabetizzazione mediatica e informativa (MIL) per fornire al pubblico le competenze necessarie per orientarsi nelle sfere digitali polarizzate.
Il Congresso si è concluso con un workshop specialistico, sostenuto dall’UNESCO, sulle Risoluzioni 630 e 631 adottate dalla Commissione africana per i diritti umani e dei popoli (ACHPR), moderato da Moxii Africa e dalla Coalizione SOS Support Public Broadcasting. I partecipanti hanno chiesto:
- Una maggiore responsabilità delle piattaforme per contrastare i sistemi algoritmici che privilegiano il sensazionalismo.
- Maggiori investimenti negli ecosistemi digitali africani e standard etici rafforzati.
- Una voce regionale collettiva per garantire una giusta remunerazione ai giornalisti e assicurare che le politiche dei media siano in linea con gli standard internazionali in materia di diritti umani.











